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L’olio extravergine di oliva sta vivendo una nuova stagione.
Non si tratta solo di numeri di vendita o di tendenze gastronomiche, ma di un cambiamento più profondo: la percezione del consumatore italiano.
Secondo un’indagine di Nomisma presentata in occasione di Sol Expo 2026, l’olio EVO è oggi il terzo prodotto più iconico della tavola italiana, dopo pasta e pizza e prima del vino.
Un risultato che segna un passaggio culturale importante: l’olio EVO non è più solo un ingrediente quotidiano, ma un simbolo identitario riconosciuto a livello nazionale.
L’olio EVO come patrimonio culturale italiano
Questa evoluzione trova conferma nel Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio, promosso da Associazione Nazionale Città dell’Olio insieme a Coldiretti e Unaprol.
Il dato è chiaro: 7 italiani su 10 considerano l’olio extravergine di oliva simbolo del patrimonio culturale nazionale, mentre tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze di oleoturismo è cresciuta del 37,1%.
L’olio EVO viene sempre più associato al paesaggio, alla biodiversità, alla storia delle comunità rurali.
Non è soltanto un alimento funzionale o salutistico, ma un elemento che racconta territori, tradizioni e identità. In un Paese con oltre 619 mila imprese olivicole e più di 600 cultivar, questa ricchezza varietale diventa parte integrante del racconto nazionale.
Cresce l’oleoturismo: dall’assaggio all’esperienza immersiva
La nuova percezione dell’olio extravergine si traduce in comportamenti concreti. L’oleoturismo è oggi uno dei segmenti più dinamici del turismo enogastronomico italiano. Il 70% degli italiani dichiara interesse per degustazioni con abbinamenti gastronomici, mentre aumentano le richieste di visite ai frantoi, itinerari tra ulivi secolari e cene in uliveto.
Non si cerca più soltanto l’assaggio. Si cerca un’esperienza multisensoriale: il contatto con la natura, la comprensione dei processi produttivi, il dialogo con chi coltiva e frange. L’olio extravergine diventa così un ponte tra tavola e territorio, tra consumo e conoscenza.
Anche verso la ristorazione questa nuova percezione gioca un ruolo decisivo. Sempre più consumatori dichiarano che conoscere la storia del produttore e le caratteristiche dell’olio EVO influisce sulla scelta al ristorante e sugli acquisti successivi.
La narrazione incide sulla fidelizzazione, e l’esperienza fuori casa orienta quella domestica.
L’interesse cresce, ma le competenze sono adeguate?
Accanto a questo entusiasmo emergono però dati che invitano alla riflessione. Se il 65% degli italiani mostra interesse per gli aspetti salutistici dell’olio EVO e il 60% per quelli varietali e culturali, solo il 43% conosce concretamente la produzione del proprio territorio o ha visitato un oliveto o un frantoio.
Meno della metà sa indicare almeno una cultivar.
Il quadro è quindi duplice: da un lato l’olio extravergine di oliva è percepito come simbolo identitario e patrimonio culturale; dall’altro il livello medio di conoscenza resta ancora limitato.
Cosa significa fare cultura sull’olio extravergine?
Se l’olio EVO è diventato il terzo elemento iconico della gastronomia italiana, il passo successivo è trasformare questa consapevolezza emotiva in competenza reale.
Fare cultura sull’olio extravergine significa:
- insegnare a riconoscere un prodotto integro,
- comprendere le differenze tra cultivar,
- capire il legame tra territorio e profilo sensoriale,
- valorizzare l’assaggio come strumento di scelta consapevole.
L’oleoturismo rappresenta una leva straordinaria in questa direzione: educa attraverso l’esperienza, crea relazione tra produttore e consumatore, rafforza il legame con il territorio e sostiene le economie rurali.
In questo scenario si inserisce la mission di SUNNN: non limitarsi a proporre un olio extravergine di oliva di alta qualità, ma contribuire attivamente alla diffusione di una cultura dell’olio attraverso il racconto, la degustazione guidata e l’esperienza diretta.
Fonti:
– https://www.italiaatavola.net/flash/alimenti-bevande/2026/2/19/olio-evo-supera-vino-diventa-terzo-prodotto-piu-iconico-in-italia
– https://www.italiaatavola.net/alimenti-bevande/2026/2/25/l-olio-extravergine-diventa-esperienza-turismo-cresce-del-37
– https://olivonews.it/turismo-dellolio-per-7-italiani-su-10-e-patrimonio-culturale
– https://www.cittadellolio.it/2026/02/25/cresce-litalia-dellolio-37-oleoturismo-7-italiani-su-10-lo-considerano-patrimonio-culturale
– https://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/cibo_e_salute/2026/02/25/lolio-e-sempre-piu-turismo-la-domanda-e-salita-del-37